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In sintesi...
…qualche curiosità dal Libro bianco

  1. Se la Calabria avesse avuto negli Anni '70 il tasso di lettura della Liguria, oggi avrebbe una produttività di 50 punti più alta. Oppure: se nelle regioni il tasso di lettura fosse stato pari a quello medio nazionale avremmo avuto 20 punti di maggior crescita della produttività per l’Abruzzo, 23 per la Basilicata, 24 per Campania e Puglia, 29 per il Molise, 30 per la Calabria.
  2. La presenza di libri nell’ambiente familiare è in assoluto il fattore che fa crescere di più i risultati scolastici dei ragazzi: in Italia i ragazzi che hanno in casa una biblioteca di almeno 100 titoli ottengono risultati del 17% migliori dei ragazzi che non hanno la stessa fortuna. (Al contrario: la presenza di almeno tre telefonini in casa fa diminuire i risultati scolastici medi).
  3. Solo 5 italiani su 100 (il 5,7% della popolazione, per essere precisi 3.151.000 persone) leggono un libro al mese.
  4. Solo 8 ragazzi tra i 18 e 19 anni (l’8,2%, 66.000 giovani in valori assoluti) leggono più di 12 libri l’anno.
  5. Nelle famiglie la spesa per acquisto di libri, nell’ultimo decennio, è pari al 15-16% di quelle “culturali e per il tempo libero”, ma è lo 0,50-0,55% di quelle non alimentari, e lo 0,43-0,44% di quelle totali sostenute dalla famiglia.
  6. Con lo 0,67% le famiglie di operai destinano all’acquisto di libri la stessa quota di quanto fanno dirigenti e liberi professionisti e più di quanto fanno i lavoratori autonomi.
  7. Solo il 45,8% dei dirigenti, imprenditori, liberi professionisti dichiara di aver letto almeno un libro nel corso dell’anno (siamo a oltre 35-40 punti percentuali da Francia e Germania).
  8. Solo l’11,9% dei giovani in cerca di prima occupazione legge libri per migliorare la propria preparazione professionale e quindi le chance di trovare un posto di lavoro.
  9. Solo il 5% dei comuni delle regioni del Sud e delle Isole possiede una libreria: ma tra questi sono ben 316 i comuni con più di 10mila abitanti a esserne sprovvisti.


Le spese degli italiani…

  • 64,95 euro pro-capite l’anno per acquisti di libri = una serata in trattoria per due (ben diverso dai norvegesi che spendono 208,75 euro pro-capite, tre volte tanto).
  • 25,40 euro pro-capite l’anno è l’investimento per acquisto di libri (romanzi, manuali, saggi, guide di viaggio, ecc.) in libreria in Lombardia (quello pubblico per la cultura è 45,5 euro, l’indice di lettura il 51%) = una serata in pizzeria per due.
  • 25,6 euro pro-capite l’anno è l’investimento per acquisto di libri in libreria nel Lazio (quello pubblico per la cultura è 44,6 euro, l’indice di lettura il 43,4%) = una serata in pizzeria per due.
  • 2,02 euro pro-capite l’anno le risorse disponibili per acquisto di libri da parte delle biblioteche di pubblica lettura = un cappuccino (in piedi) al bar.
  • 3,31 euro è l’investimento annuo per studente delle scuole italiane per acquistare libri e riviste per la biblioteca scolastica = una colazione completa (in piedi) al bar.
  • 0,31 centesimi di euro è la spesa giornaliera per acquisto di prodotti e sussidi didattici per studente = e qui al bar non si riesce ad acquistare proprio nulla…

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